{"id":1485,"date":"2022-02-03T10:25:37","date_gmt":"2022-02-03T10:25:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tenuteventurinifoschi.com\/wineshop\/pinot-nero\/"},"modified":"2023-02-07T08:03:26","modified_gmt":"2023-02-07T08:03:26","slug":"pinot-nero-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tenuteventurinifoschi.com\/en\/pinot-nero-3\/","title":{"rendered":"Pinot Nero"},"content":{"rendered":"<h1>PINOT NERO<\/h1>\n<div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 un <strong>vitigno<\/strong> internazionale a <strong>bacca nera<\/strong> che viene vinificato, oltre che in rosso, anche in bianco per la produzione di <strong>vini spumanti metodo classico<\/strong>. Delicato e piuttosto esigente, ha una capacit\u00e0 di adattamento molto inferiore rispetto ad altri vitigni internazionali ma, laddove trova le condizioni ottimali per la sua crescita, \u00e8 in grado di dare vita ad alcuni dei <strong>migliori vini<\/strong> al mondo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<h1>Origine<\/h1>\n<div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;origine del <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 antichissima. Si ipotizza che fosse <strong>coltivato in Borgogna<\/strong> gi\u00e0 duemila anni fa e che quando i Romani invasero la Gallia, il vitigno fosse gi\u00e0 presente nella zona. Nel I secolo d.C., lo scrittore di agronomia Columella descrisse nel suo \u00abDe Rustica\u00bb un vitigno che potrebbe essere identificato come Pinot Nero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, in mancanza di ulteriori testimonianze, fino ad oggi non si \u00e8 potuto dimostrare con certezza la sua esistenza in <strong>Borgogna<\/strong> in epoca romana. Gli studi genetici condotti dall&#8217;INRA di Montpellier hanno comunque svelato che il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 l&#8217;antenato di numerosi vitigni tra i quali anche la <strong>Syrah<\/strong>, lo <strong>Chardonnay<\/strong> e il <strong>Gamay<\/strong>, cosa che confermerebbe la sua preesitenza a questi e la sua antica origine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante il Medioevo la continuit\u00e0 nella coltivazione del <strong>Pinot Nero<\/strong> in <strong>Borgogna<\/strong> fu garantita dall&#8217;opera dei monaci circestensi e benedettini che lo usavano per produrre il vino per la messa e, nei secoli, raggiunse una tale fortuna che, nel 1395, il duca di Borgogna Filippo II arriv\u00f2 a bandire la coltivazione del Gamay a favore di quella del <strong>Pinot Nero<\/strong>. Proprio dal XIV secolo il vitigno cominci\u00f2 ad essere chiamato Pynos e poi Pinot, nome che deriva probabilmente da &#8220;pigna&#8221; e che rimanda alla conformazione allungata e compatta del suo grappolo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h1>Diffusione<\/h1>\n<div>\n<p>Nonostante il <strong>Pinot Nero<\/strong> non sia un vitigno semplice da coltivare, \u00e8 riuscito a diffondersi nella maggior parte delle regioni viticole del mondo. Nella sua terra d&#8217;origine, la <strong>Francia<\/strong>, occupa 32.000 ettari e, oltre che in Borgogna, si trova nello <strong>Champagne<\/strong>, dove viene <strong>vinificato in bianco<\/strong>, e in Alsazia. La zona di maggiore produzione e anche la pi\u00f9 popolare \u00e8 indubbiamente la C\u00f4te d\u2019Or.<\/p>\n<p>In <strong>Germania<\/strong>, dove \u00e8 conosciuto con il nome di <strong>Sp\u00e4tburgunder<\/strong>, \u00e8 il <strong>vitigno a bacca rossa<\/strong> <strong>pi\u00f9<\/strong> <strong>coltivato<\/strong> in assoluto con 11.700 ettari di superficie coltivata.<\/p>\n<p>In <strong>Italia<\/strong> ha trovato le sue condizioni ideali nelle regioni del nord: Trentino, Oltrep\u00f2 Pavese e Franciacorta, dove viene principalmente <strong>vinificato in bianco<\/strong> per la produzione di <strong>vini spumante<\/strong>.<\/p>\n<p>Negli <strong>Stati Uniti<\/strong> il <strong>Pinot Nero<\/strong> ha avuto un autentico boom nel 2004 grazie al film Sideways: infatti nella pellicola, uno dei due protagonisti \u00e8 appassionato di <strong>Pinot Nero<\/strong> e ne parla a pi\u00f9 riprese. Attualmente la maggiore diffusione si \u00e8 raggiunta in Oregon ma \u00e8 in California, e soprattutto nella Central Coast dove l&#8217;<strong>oceano<\/strong> aiuta a <strong>mantenere<\/strong> <strong>fresco<\/strong> il vigneto durante la notte, che si ottengono i vini da <strong>Pinot Nero<\/strong> migliori.<\/p>\n<p>In <strong>Australia<\/strong>, dove si credeva che il clima fosse troppo caldo per il <strong>Pinot Nero<\/strong>, si \u00e8 scoperto a sorpresa che nelle regioni delle Adelaide Hills e della Yarra Valley si possono ottenere ottimi risultati.<\/p>\n<p>In <strong>Nuova Zelanda<\/strong> ha trovato il suo clima ideale nelle regioni pi\u00f9 fresche <em>(Wairarapa, Marlborough, Nelson, North Canterbury e Central Otago)<\/em> e, nonostante le prime produzioni commerciali siano relativamente recenti, alcuni vini stanno trovando un buon riscontro anche nel mercato estero.<\/p>\n<p>Il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 abbastanza diffuso anche in Argentina, Cile, Sudafrica e Spagna.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/photo-1583803804313-cf4b9ecd674b-scaled.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<hr>\n<h1>Coltivazione<\/h1>\n<div>\n<p>Il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 un vitigno delicato che necessita di moltissime cure: la <strong>compattezza<\/strong> del <strong>grappolo<\/strong> e la <strong>buccia<\/strong> <strong>sottile<\/strong> favoriscono la proliferazione di malattie e marciumi; inoltre,<strong> germoglia precocemente<\/strong> e quindi \u00e8 particolarmente <strong>sensibile<\/strong> alle <strong>gelate<\/strong> <strong>primaverili<\/strong>. Per raggiungere buoni risultati ha necessit\u00e0 di un <strong>clima temperato<\/strong> perch\u00e9 il <strong>freddo eccessivo<\/strong> <strong>non consente<\/strong> la <strong>piena<\/strong> <strong>maturazione<\/strong> e, viceversa, il <strong>caldo tende<\/strong> a <strong>far<\/strong> <strong>sovramaturare<\/strong> le <strong>uve<\/strong> che perdono le loro note fruttate e la loro freschezza.<\/p>\n<p>Il <strong>vitigno<\/strong> predilige i suoli calcarei mentre quelli argillosi, trattenendo l&#8217;umidit\u00e0, possono favorire il millerandage e la colatura nel periodo della fioritura.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h1>Note ampelografiche<\/h1>\n<div>\n<p>L&#8217;aspetto del <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 abbastanza vario: ne esistono molti biotipi che si diversificano nella forma della foglia e nella grandezza e forma del grappolo. Il <strong>biotipo pi\u00f9 diffuso<\/strong> in <strong>Borgogna<\/strong> ha una foglia media, tonda e a tre lobi di colore verde scuro. Il grappolo \u00e8 piccolo, compatto, di forma cilindrica e alato. L&#8217;acino \u00e8 medio-piccolo con una sottile e pruinosa buccia nero-violacea e una polpa succosa, non colorata e dal sapore semplice.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h1>Il vino &#8211; Pinot Nero<\/h1>\n<div>\n<p>Il <strong>Pinot Nero<\/strong> ha un&#8217;incredibile capacit\u00e0 di assorbire il carattere del terroir e di restituirlo con forza nei vini: per questo motivo, le sue espressioni possono essere molteplici. Il vitigno viene usato per la produzione sia di <strong>vini rossi<\/strong> che di <strong>bianchi<\/strong>, in particolare di <strong>spumanti<\/strong> <strong>metodo<\/strong> <strong>classico<\/strong>.<\/p>\n<p>I <strong>vini rossi<\/strong>, principalmente prodotti con <strong>Pinot Nero<\/strong> vinificato in purezza, possono essere consumati giovani ma in taluni casi possono anche dimostrarsi piuttosto longevi. Caratteristiche tipiche di questi vini sono la <strong>scarsa colorazione<\/strong>, dovuta alla ridotta quantit\u00e0 di antociani nelle uve, e la trasparenza. Il colore \u00e8 <strong>rosso rubino brillante<\/strong> nei <strong>vini pi\u00f9 giovani<\/strong> e vira verso sfumature granate o addirittura aranciate con l&#8217;invecchiamento.<\/p>\n<p>Al naso, il <strong>Pinot Nero<\/strong> offre una notevole complessit\u00e0 aromatica con sentori fruttati di ciliegia, ribes, lampone, fragola e floreali di violetta, ai quali si aggiungono, con la maturazione, profumi di sottobosco, funghi, cuoio e pellame. Nelle zone pi\u00f9 fredde si possono percepire anche note erbacee o vegetali come foglia di pomodoro o menta. L&#8217;<strong>affinamento in legno<\/strong> pu\u00f2 regalare <strong>aromi speziati<\/strong> e <strong>tostati<\/strong> anche se \u00e8 necessario evitare che questi vadano a coprire gli aromi varietali delicati del <strong>Pinot Nero<\/strong>, escludendo l&#8217;uso di botti nuove o molto tostate e riducendo la permanenza del vino nel legno.<\/p>\n<p>Al gusto il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u00e8 solitamente caratterizzato da una <strong>bassa tannicit\u00e0<\/strong>, da un calore alcolico elevato e da una buona acidit\u00e0 che \u00e8 sempre presente ma di intensit\u00e0 variabile a seconda della zona in cui il vino viene prodotto. Negli spumanti, il <strong>Pinot Nero<\/strong> contribuisce a intensificare il colore, donando brillanti sfumature giallo dorate, e a conferire struttura e una delicata nota aromatica di frutta rossa.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h1>Abbinamenti<\/h1>\n<div>\n<p>Considerati i pochi tannini, l&#8217;acidit\u00e0 marcata e il grado alcolico elevato, il <strong>Pinot Nero<\/strong> <strong>vinificato in rosso<\/strong> si accompagna bene a carni bianche, a selvaggina o carni rosse non troppo succulente, a funghi, primi piatti a base di carne e anche a pesci come salmone, tonno o pesce spada alla griglia o alla brace.<\/p>\n<\/div>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"name\":\"pagina singola uva\",\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"style\":\"default\",\"width\":\"default\",\"vertical_align\":\"middle\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"image_position\":\"center-center\",\"image\":\"\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"width_medium\":\"1-4\"},\"children\":[]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"title_element\":\"h1\",\"content\":\"PINOT NERO\"}},{\"type\":\"text\",\"props\":{\"margin\":\"default\",\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p><span style=\\\"font-weight: 400;\\\">Il <strong>Pinot Nero<\\\/strong> \\u00e8 un <strong>vitigno<\\\/strong> internazionale a <strong>bacca nera<\\\/strong> che viene vinificato, oltre che in rosso, anche in bianco per la produzione di <strong>vini spumanti metodo classico<\\\/strong>. 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