{"id":1487,"date":"2022-02-03T10:17:24","date_gmt":"2022-02-03T10:17:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tenuteventurinifoschi.com\/wineshop\/syrah\/"},"modified":"2023-02-07T08:03:28","modified_gmt":"2023-02-07T08:03:28","slug":"syrah-3","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tenuteventurinifoschi.com\/en\/syrah-3\/","title":{"rendered":"Syrah"},"content":{"rendered":"<h1>SYRAH<\/h1>\n<h2>L&#8217;origine del vitigno Syrah<\/h2>\n<div>\n<p>Per iniziare con un tocco di mistero, sarebbe bello poter raccontare una delle leggende che sono circolate fino a una ventina di anni fa sull&#8217;origine della <strong>Syrah<\/strong>. <\/p>\n<p>Si potrebbe narrare che sia arrivata dalla lontana <strong>Shiraz<\/strong>, citt\u00e0 persiana che ora si trova in Iran. O che il suo nome derivi da <strong>Siracusa<\/strong>, dove sarebbe approdata dall&#8217;Egitto grazie ai romani. O ancora, trasportata dai Focei nella loro colonia <strong>Massalia<\/strong> <em>(Marsiglia)<\/em> e poi chiss\u00e0 come trasferita nella <strong>Valle del Rodano<\/strong>. <\/p>\n<p>Peccato che, nell&#8217;ultimo anno del secolo scorso, la scienza sia arrivata a controvertere tutte queste teorie e a dare una spiegazione forse meno esotica: nel 1999, le <strong>analisi<\/strong> sul <strong>DNA<\/strong> condotte dall&#8217;<strong>Universit\u00e0 della California Davis<\/strong> e dall&#8217;<strong>Istituto nazionale di agronomia <\/strong>di <strong>Montpellier<\/strong> hanno dimostrato che \u00e8 un incrocio tra Dureza \u2013 antico vitigno dell&#8217;<strong>Ard\u00e8che<\/strong> imparentato con il <strong>Pinot Nero<\/strong> \u2013 e <strong>Mondeuse Blanche<\/strong> \u2013 un vitigno della Savoia parente del <strong>Viognier<\/strong>.<\/p>\n<p>E l&#8217;incontro fra i due sarebbe molto probabilmente avvenuto lungo le rive del fiume Rodano, l\u00e0 dove ancora oggi la <strong>Syrah<\/strong> \u00e8 uno dei vitigni pi\u00f9 coltivati e dove d\u00e0 alcuni dei suoi prodotti migliori.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Diffusione<\/h2>\n<div>\n<p>La <strong>Syrah<\/strong> \u00e8 un <strong>vitigno internazionale<\/strong>, oggi il sesto pi\u00f9 coltivato al mondo con 190.000 ettari di superficie vitata. Il maggiore coltivatore \u00e8 la <strong>Francia<\/strong> con 64.000 ettari, seguita dall&#8217;<strong>Australia<\/strong> \u2013 Paese dove \u00e8 stato importato nel 1832 \u2013 con 40.000 ettari. In totale sono trentuno i paesi dove si pu\u00f2 trovare questo vitigno, tra cui il Sudafrica, il Cile, la Nuova Zelanda, la California, l&#8217;Italia e addirittura il Canton Vallese.<\/p>\n<p>In <strong>Italia<\/strong> \u00e8 prevalentemente <strong>coltivato<\/strong> in <strong>Sicilia<\/strong>, dove il clima garantisce una <strong>maturazione fenolica<\/strong> ottimale, e in <strong>Toscana<\/strong>, specialmente nella zona di <strong>Cortona<\/strong>, dove il terreno ricco di argilla e marna e l&#8217;influsso termico del Lago Trasimeno creano condizioni di coltivazione ideali.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h2>Syrah o Shiraz?<\/h2>\n<div>\n<p><strong>Syrah<\/strong> e <strong>Shiraz<\/strong> sono due nomi che indicano il medesimo vitigno. Banalizzando, si pu\u00f2 dire che <strong>Syrah<\/strong> \u00e8 il nome francese mentre Shiraz \u00e8 il nome che viene utilizzato in Australia dalla fine degli anni &#8217;80, dopo che il precedente nome Hermitage \u00e8 stato abolito a causa della sua omonimia con la DOC francese.<\/p>\n<p>Approfondendo la questione, pare che i due nomi siano diventati rappresentativi dei differenti stili enologici dei due Paesi: in <strong>Francia<\/strong>, nella Valle del Rodano, il <strong>clima fresco<\/strong> permette di ottenere dei <strong>vini <\/strong>pi\u00f9 <strong>leggeri<\/strong> e <strong>fini<\/strong> mentre in <strong>Australia<\/strong> il <strong>clima<\/strong> pi\u00f9 <strong>caldo<\/strong> d\u00e0 <strong>vini<\/strong> pi\u00f9 <strong>morbidi<\/strong> e <strong>corposi<\/strong>. Seguendo questa distinzione, alcuni produttori di altri Paesi hanno scelto un nome piuttosto che l&#8217;altro per indicare il proprio stile. Tuttavia, una regola fissa non esiste.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h2>Note agronomiche<\/h2>\n<div>\n<p>Pur essendo tra i <strong>pi\u00f9 coltivati<\/strong> al <strong>mondo<\/strong>, la <strong>Syrah<\/strong> \u00e8 un <strong>vitigno<\/strong> abbastanza <strong>delicato<\/strong>, sensibile a stress idrico e clorosi ferrica. Ha bisogno di molte ore di sole \u00e8 ha tendenzialmente una maturazione media. Le condizioni ottimali di coltivazione prevedono dei <strong>terreni fini<\/strong> e <strong>ben drenati<\/strong>, protetti dal vento e con un&#8217;esposizione buona ma che garantisca di evitare il calore eccessivo. I suoli migliori per la <strong>Syrah<\/strong> sono quelli scistosi e granitici, dove la sua tendenza alla sovraproduzione <em>(e conseguente peggioramento di qualit\u00e0)<\/em> viene ridotta, ma cresce bene anche su quelli argillosi-silicei.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h2>Caratteristiche ampelografiche<br \/>\n<\/h2>\n<div>\n<p>Il <strong>vitigno Syrah<\/strong> ha foglie di un verde opaco, medie o grandi, pentagonali e pentalobate o trilobate. I <strong>grappoli<\/strong> sono <strong>medi<\/strong>, cilindrici, compatti o spargoli, talvolta alati.<\/p>\n<p>Gli <strong>acini<\/strong>, di un <strong>intenso nero bluastro<\/strong>, sono medio-piccoli, ovoidali, con buccia pruinosa e poco consistente. Una <strong>caratteristica<\/strong> distintiva sono i <strong>lunghi<\/strong> <strong>rami<\/strong> che spesso vengono legati o tagliati corti per evitare che la pianta venga rovinata dal vento.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<h2>Syrah &#8211; I vini<\/h2>\n<div>\n<p>Non \u00e8 semplice indicare delle caratteristiche universali per tutti i <strong>vini<\/strong> prodotti con <strong>Syrah<\/strong> perch\u00e9, come sempre, il <strong>clima<\/strong>, i <strong>terreni<\/strong> e le <strong>tecniche<\/strong> <strong>vitivinicole<\/strong> <strong>influenzano<\/strong> l&#8217;evoluzione delle sue <strong>uve<\/strong>, generando <strong>risultati<\/strong> molto <strong>differenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Generalmente i <strong>profumi<\/strong> sono <strong>floreali<\/strong> <em>(violetta)<\/em>, <strong>fruttati<\/strong> <em>(frutti neri e rossi: mirtillo, lampone, more)<\/em>, e <strong>speziati<\/strong> <em>(pepe nero, anice, liquirizia)<\/em>. Con l&#8217;affinamento questi aromi possono lasciare spazio ad altri pi\u00f9 complessi <em>(caff\u00e8, cioccolato, tabacco, goudron e caramello)<\/em>.<\/p>\n<p>I<strong> vini rossi<\/strong> ottenuti dalla <strong>Syrah<\/strong> si riconoscono per il loro <strong>colore intenso<\/strong> e profondo con marcate sfumature violacee in giovent\u00f9, che si evolvono in granato con l&#8217;invecchiamento. Solitamente <strong>robusti<\/strong>, <strong>corposi<\/strong> e dotati di una importante <strong>persistenza<\/strong> <strong>gusto-olfattiva<\/strong>, hanno un&#8217;acidit\u00e0 poco marcata e una buona struttura tannica che li rende adatti all&#8217;invecchiamento <em>(soprattutto nelle zone pi\u00f9 fresche)<\/em>.<\/p>\n<p>La <strong>Syrah<\/strong> \u00e8 piuttosto <strong>versatile<\/strong> e si presta alla <strong>vinificazione in purezza<\/strong> ma anche in uvaggio con altri vitigni e pu\u00f2 essere usata anche per la <strong>produzione<\/strong> di <strong>vini rosati<\/strong>, piacevolmente <strong>fruttati<\/strong> e di <strong>buona finezza<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wineshop\/wp-content\/uploads\/photo-1583803804313-cf4b9ecd674b-scaled.jpg\" alt=\"\"><\/p>\n<h2>Abbinamenti<\/h2>\n<div>\n<p>Le marcate differenze dei vini prodotti con <strong>Syrah<\/strong>, apre le porte a innumerevoli abbinamenti ed \u00e8 sempre bene fare una valutazione del singolo vino prima di decidere un menu. In linea di massima, si accompagna bene con <strong>carni rosse<\/strong>, <strong>selvaggina<\/strong> e <strong>carni grigliate<\/strong>. La morbidezza lo rende adatto anche per i <strong>formaggi stagionati<\/strong> e, grazie alla sua <strong>struttura<\/strong> e <strong>aromaticit\u00e0<\/strong>, \u00e8 in grado di sostenere il confronto con <strong>sapori forti<\/strong> e <strong>speziati<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<hr>\n<blockquote>\n<p>P.S. Se per tutto l&#8217;articolo vi siete chiesti se si dica &#8220;la <strong>Syrah<\/strong>&#8221; o &#8220;il <strong>Syrah<\/strong>&#8220;, vi basti sapere che in francese \u00e8 un nome femminile. La spiegazione del perch\u00e9 \u00e8 un mistero&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><!--more--><br \/>\n<!-- {\"name\":\"pagina singola uva\",\"type\":\"layout\",\"children\":[{\"type\":\"section\",\"props\":{\"style\":\"default\",\"width\":\"default\",\"vertical_align\":\"middle\",\"title_position\":\"top-left\",\"title_rotation\":\"left\",\"title_breakpoint\":\"xl\",\"image_position\":\"center-center\",\"image\":\"\"},\"children\":[{\"type\":\"row\",\"children\":[{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"width_medium\":\"1-4\"},\"children\":[]},{\"type\":\"column\",\"props\":{\"image_position\":\"center-center\",\"media_overlay_gradient\":\"\",\"width_medium\":\"1-2\"},\"children\":[{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"title_element\":\"h1\",\"content\":\"SYRAH\"}},{\"type\":\"headline\",\"props\":{\"title_element\":\"h2\",\"content\":\"L'origine del vitigno Syrah\"}},{\"type\":\"text\",\"props\":{\"margin\":\"default\",\"column_breakpoint\":\"m\",\"content\":\"\n\n<p>Per iniziare con un tocco di mistero, sarebbe bello poter raccontare una delle leggende che sono circolate fino a una ventina di anni fa sull'origine della <strong>Syrah<\\\/strong>. <br \\\/><br \\\/>Si potrebbe narrare che sia arrivata dalla lontana <strong>Shiraz<\\\/strong>, citt\\u00e0 persiana che ora si trova in Iran. 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